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Lavori e infrastrutture · ARCHIVIO

Il Partito Democratico di Avola si fa vivo per diffondere falsità, numeri fuori contesto e citazioni che sfiorano il ridicolo

Il Partito Democratico di Avola si fa vivo per diffondere falsità, numeri fuori contesto e citazioni che sfiorano il ridicolo.

Un comunicato che conferma perché non siedono in Consiglio Comunale: manca la competenza, la conoscenza degli atti e il rispetto per le istituzioni.

Il Comune di Avola non è in dissesto.

La Corte dei Conti non ha deliberato alcun dissesto, ma ha semplicemente chiesto chiarimenti tecnici come di prassi e gli uffici stanno già predisponendo le risposte in modo puntuale e trasparente.

L’attuale Amministrazione, in continuità con il lavoro avviato da Luca Cannata, sta affrontando con serietà una situazione finanziaria complessa, frutto di anni di squilibri strutturali.

Il piano di riequilibrio ha infatti consentito ad Avola di tenere i conti in ordine e continuare a garantire servizi pubblici e misure concrete di sostegno.

A dimettersi, semmai, dovrebbe essere il direttivo del PD, che oltre a non conoscere gli atti, firma comunicati imbarazzanti, completando il quadro con uno stile da barzelletta.

Lo dimostra già l’inizio del loro comunicato, “Tanto tuonò che piovve” , frase usata fuori contesto e logica, che non è un proverbio, ma una citazione letteraria attribuita a Pirandello, e ancor prima a Sofocle e Socrate. Anche qui, un po’ di studio non guasterebbe. Né un po’ di pudore.

Dal messaggio originale«Noi proseguiamo sulla strada della legalità, della trasparenza e del lavoro quotidiano, senza clamore né uscite cabarettistiche, ma con fatti concreti».

Con Avola. Per Avola. Sempre.

Rielaborazione editoriale della comunicazione originale di Rossana Cannata. Le informazioni e gli eventuali riferimenti a “oggi” o “domani” riguardano la data della comunicazione originale, non la data di consultazione.

Fonte e testo originale

Il Partito Democratico di Avola si fa vivo per diffondere falsità, numeri fuori contesto e citazioni che sfiorano il ridicolo. Un comunicato che conferma perché non siedono in Consiglio Comunale: manca la competenza, la conoscenza degli atti e il rispetto per le istituzioni. 🔹 Il Comune di Avola non è in dissesto. La Corte dei Conti non ha deliberato alcun dissesto, ma ha semplicemente chiesto chiarimenti tecnici come di prassi e gli uffici stanno già predisponendo le risposte in modo puntuale e trasparente. 🔹 L’attuale Amministrazione, in continuità con il lavoro avviato da Luca Cannata, sta affrontando con serietà una situazione finanziaria complessa, frutto di anni di squilibri strutturali. Il piano di riequilibrio ha infatti consentito ad Avola di tenere i conti in ordine e continuare a garantire servizi pubblici e misure concrete di sostegno. 🔻 A dimettersi, semmai, dovrebbe essere il direttivo del PD, che oltre a non conoscere gli atti, firma comunicati imbarazzanti, completando il quadro con uno stile da barzelletta. Lo dimostra già l’inizio del loro comunicato, “Tanto tuonò che piovve” , frase usata fuori contesto e logica, che non è un proverbio, ma una citazione letteraria attribuita a Pirandello, e ancor prima a Sofocle e Socrate. Anche qui, un po’ di studio non guasterebbe. Né un po’ di pudore. 🔹 Noi proseguiamo sulla strada della legalità, della trasparenza e del lavoro quotidiano, senza clamore né uscite cabarettistiche, ma con fatti concreti. Con Avola. Per Avola. Sempre. #amministrazionerossanacannata #Avola

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