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Scuola e famiglie · ARCHIVIO

Scuola e famiglie — aggiornamento del 30 gennaio 2025

Dal messaggio originale«Le dichiarazioni del senatore Antonio Nicita sull’iniziativa tenutasi ad Avola e su chi vi ha partecipato sono profondamente offensive e lesive della dignità delle istituzioni e dei cittadini coinvolti. Le sue parole rappresentano un attacco ingiustificato a un evento che ha visto la partecipazione corale e trasversale di autorità civili, militari e culturali: l’amministrazione comunale, il comando marittimo, le forze dell’ordine, associazioni militari, combattentistiche e culturali, oltre a numerosi istituti scolastici».

L’attacco generalizzato, basato su pregiudizi e una conoscenza parziale o distorta dei fatti, non è tollerabile. È evidente l’intento di screditare non solo il operato, ma anche la coesione e l’impegno della comunità avolese e delle istituzioni tutte partecipanti.

Inoltre, la contraddizione nelle sue affermazioni è palese: definire “familistico” l’approccio culturale di questa città è particolarmente grave se espresso da chi proviene da una famiglia con una tradizione politica consolidata. l’amministrazione ha sempre promosso inclusione e pari opportunità, valori evidentemente poco riconosciuti da chi si arroga il diritto di giudicare senza conoscere.

Ancora più sconcertante è il tono con cui distribuisce patenti di ignoranza storica e culturale, mostrando una mancanza di rispetto verso chiunque non si allinei al suo pensiero. Se c’è un atteggiamento intollerante in questa vicenda, è proprio quello del senatore Nicita, che sceglie la via della polemica sterile e dell’offesa gratuita.

Avola è una città orgogliosamente libera e democratica, che non accetta di essere etichettata o strumentalizzata per fini politici. Sotto la guida della amministrazione, negli ultimi anni, Avola si è contraddistinta in tutti i campi: dalla cultura alla valorizzazione del territorio, dalla promozione turistica al potenziamento delle infrastrutture, dall’innovazione alla tutela del patrimonio storico. il impegno ha reso Avola un modello di sviluppo e dialogo, rispettato e ammirato da molti.

Dal messaggio originale«Tuttavia, accogliamo con curiosità e ironia la decisione del senatore di aprire qui la sua unica segreteria provinciale. Forse, nonostante tutto, Avola gli piace più di quanto voglia ammettere. Siamo pronti a dargli il benvenuto con una granita alla mandorla o un calice di Nero d’Avola, simboli autentici della nostra ospitalità. Avola è e resterà un esempio di coesione, rispetto e partecipazione. Speriamo che, frequentandola, possa apprezzarne la vera essenza, ben lontana dai pregiudizi che traspaiono dalle sue dichiarazioni».

Rielaborazione editoriale della comunicazione originale di Rossana Cannata. Le informazioni e gli eventuali riferimenti a “oggi” o “domani” riguardano la data della comunicazione originale, non la data di consultazione.

Fonte e testo originale

Le dichiarazioni del senatore Antonio Nicita sull’iniziativa tenutasi ad Avola e su chi vi ha partecipato sono profondamente offensive e lesive della dignità delle istituzioni e dei cittadini coinvolti. Le sue parole rappresentano un attacco ingiustificato a un evento che ha visto la partecipazione corale e trasversale di autorità civili, militari e culturali: l’amministrazione comunale, il comando marittimo, le forze dell’ordine, associazioni militari, combattentistiche e culturali, oltre a numerosi istituti scolastici. L’attacco generalizzato, basato su pregiudizi e una conoscenza parziale o distorta dei fatti, non è tollerabile. È evidente l’intento di screditare non solo il nostro operato, ma anche la coesione e l’impegno della comunità avolese e delle istituzioni tutte partecipanti. Inoltre, la contraddizione nelle sue affermazioni è palese: definire “familistico” l’approccio culturale di questa città è particolarmente grave se espresso da chi proviene da una famiglia con una tradizione politica consolidata. La nostra amministrazione ha sempre promosso inclusione e pari opportunità, valori evidentemente poco riconosciuti da chi si arroga il diritto di giudicare senza conoscere. Ancora più sconcertante è il tono con cui distribuisce patenti di ignoranza storica e culturale, mostrando una mancanza di rispetto verso chiunque non si allinei al suo pensiero. Se c’è un atteggiamento intollerante in questa vicenda, è proprio quello del senatore Nicita, che sceglie la via della polemica sterile e dell’offesa gratuita. Avola è una città orgogliosamente libera e democratica, che non accetta di essere etichettata o strumentalizzata per fini politici. Sotto la guida della nostra amministrazione, negli ultimi anni, Avola si è contraddistinta in tutti i campi: dalla cultura alla valorizzazione del territorio, dalla promozione turistica al potenziamento delle infrastrutture, dall’innovazione alla tutela del patrimonio storico. Il nostro impegno ha reso Avola un modello di sviluppo e dialogo, rispettato e ammirato da molti. Tuttavia, accogliamo con curiosità e ironia la decisione del senatore di aprire qui la sua unica segreteria provinciale. Forse, nonostante tutto, Avola gli piace più di quanto voglia ammettere. Siamo pronti a dargli il benvenuto con una granita alla mandorla o un calice di Nero d’Avola, simboli autentici della nostra ospitalità. Avola è e resterà un esempio di coesione, rispetto e partecipazione. Speriamo che, frequentandola, possa apprezzarne la vera essenza, ben lontana dai pregiudizi che traspaiono dalle sue dichiarazioni.

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