Sicurezza e legalità · ARCHIVIO
Il 5 e il 6 gennaio ci ricordano il dovere della memoria
Dal messaggio originale«Il 5 e il 6 gennaio ci ricordano il dovere della memoria. L’esempio di due grandi siciliani che non si sono piegati alla mafia».
Il 5 gennaio del 1984 l’uccisione, a Catania, del giornalista e scrittore Giuseppe Fava. Il 6 gennaio del 1980 l’omicidio, a Palermo, del presidente della Regione Piersanti Mattarella. Indelebili per i siciliani perbene che continuano a ispirarsi al loro esempio.
Rielaborazione editoriale della comunicazione originale di Rossana Cannata. Le informazioni e gli eventuali riferimenti a “oggi” o “domani” riguardano la data della comunicazione originale, non la data di consultazione.
Fonte e testo originale
🙏🏼 Il 5 e il 6 gennaio ci ricordano il dovere della memoria. L’esempio di due grandi siciliani che non si sono piegati alla mafia. ➡️ Il 5 gennaio del 1984 l’uccisione, a Catania, del giornalista e scrittore Giuseppe Fava. Il 6 gennaio del 1980 l’omicidio, a Palermo, del presidente della Regione Piersanti Mattarella. Indelebili per i siciliani perbene che continuano a ispirarsi al loro esempio. #amministrazionerossanacannata 🙏🏼 Il 5 e il 6 gennaio ci ricordano il dovere della memoria. L’esempio di due grandi siciliani che non si sono piegati alla mafia. ➡️ Il 5 gennaio del 1984 l’uccisione, a Catania, del giornalista e scrittore Giuseppe Fava. Il 6 gennaio del 1980 l’omicidio, a Palermo, del presidente della Regione Piersanti Mattarella. Indelebili per i siciliani perbene che continuano a ispirarsi al loro esempio.
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